Lunedì 6 gennaio ore 16.30 La Regina della Neve

Titolo    La Regina della neve

Data    06 gennaio 2020

Orario    16.30

Durata    60’

Luogo    Teatro Cristallo

Compagnia    Tieffeu e Ca’ Luogo d’Arte

con    Emanuela Faraglia, Nicol Martini, Claudio Paternò

Testo    Marina Allegri

Regia    Maurizio Bercini

Scene    Maurizio Bercini, Donatello Galloni, Sonia Menichelli

Genere    teatro d’attore pupazzi e oggetti

Età consigliata    dai 3 anni

Rassegna    Il teatro è dei Bambini

 

La “ Regina della neve“ è tra le fiabe più lunghe ed apprezzate di H.C. Andersen.

Il sottotitolo “ fiaba in sette storie“ lascia intendere la complessità degli eventi narrativi e la ricchezza simbolica della storia che, come una matrioska, ci conduce dal contenitore al cuore attraverso fantastici paesaggi naturali.

La fiaba è innanzitutto il racconto dell’amicizia di due bambini: Gerda e Kay e di come questa amicizia spingerà la piccola Gerda alla ricerca dell’amico stregato e rapito dalla bellissima Regina della neve.

La difficoltà diventa occasione.

Gerda non si ferma davanti alla scomparsa di Kay, non si rassegna all’inevitabile destino del suo compagno di giochi, non vuole pensarlo per sempre col cuore di ghiaccio, trasforma quindi il problema in occasione sicura che, in un modo o nell’altro, il cambiamento avverrà.

Sette storie: sette incontri, sette accadimenti, sette occasioni.

Nel suo viaggio alla ricerca di Kay, la bambina Gerda incontra gli adulti, impara a chiedere il loro aiuto, ma anche a pensare con la propria testa; ascolta i consigli ma segue il suo sentire, piange, ma poco, perché l’importante è andare, sempre, avanti…

Il suo viaggio alla ricerca di Kay si trasforma quindi in un cammino emotivo che porta ad abbandonare il mondo protetto dell’infanzia per diventare grandi, per giocare ancora insieme seduti tra le rose, “adulti, ma in fondo bambini, bambini nel cuore… ed era estate, la calda estate benedetta”.

Il racconto è di una esemplare semplicità e a questa sua disarmante semplicità abbiamo cercato di riportarlo, con un linguaggio teatrale semplice e primario.

Perché il ghiaccio non congeli il futuro…